sabato 25 febbraio 2006

Siamo quello che guardiamo.


N
on so quanti di voi leggano questo blog abitualmente, ma voglio condividere con voi un pensiero che ho maturato stamattina guardando (una delle poche occasioni  in cui lo faccio) guardavo al televisione...

siamo quello che guardiamo.
Mi spiego; guardando la televisione mi sono accorto diquanto  siamo nutriti a "pane et circense"; ci danno i Reality, i quiz a premi con le vallette mezze nude (se uno vuole ci si può masturbare tranquillamente), il talk show in cui l'attrice\attore\calciatore\velina di turno racconta i suoi ultimi cazzi e siamo tutti contenti.  Sembra (e forse lo è) un discorso da predicatore televisivo, ma mi chiedo come siamo arrivati a questo punto di demenza e assuefazione televisiva? Perché io non me ne capacito.
Gauardavo molta televisione quando ero bambino adesso le sole cose che guardo sonolo sport su sky (in genere basket) e film (in prevalenza DVD comprati\noleggiati.
Per non parlare di pubblicità. Lì il discorso è ancora peggio  (sembra impossibile ma lo è). gli spot ci presentano famiglie che non stanno nè in cielo nè in terra.
non credo di essere l'unico  a svegliarsi la mattina come uno zombi con la testa un casino che arriva con passo strascicato verso la cucina per il caffèlatte mattutino... E non credo nemmeno che i miei genitori siano gli unici che  la mattina sono zombi fino al caffè e che non hanno certo il sorriso sulle labbra... Così come mia madre non ha MAI la messa in piega di primo mattino e mio padre la barba sempre fatta. Non esiste in casa mia fare colazione tutti insieme (per motivi di fusi orari totalmente diversi gli uni dagli altri). Non siamo e non saremo MAI sempre di buonumore di primo mattino.
Per non parlare delle sit-com che ci propinano.
Ecco quello che siamo.
siamo il paese delle risate preregistrate, degli spot che portano all'esasperazione da ripetitività,che ripudia la lettura perché è da sfigati.
Allora ecco cosa sono: uno sfigato.
Uno sfigato che pensa.

venerdì 24 febbraio 2006

Ci sono momenti in cui ci sentiamo un po' prestigiatori. Io mi sono sentito un mago ieri sera.
Stavo in cucina con mia madre e mia sorella quando mia madre inizia a lamentarsi di un cassetto che non si chiudeva.
Mi chiede di controllare se cifosse qualcosa incastrato sotto il cassetto incriminato.
Mi chino, controllo, e inizio a ridere.
Mia madre mi chiede il perché, io rispondo solo dicendo a mia sorella di contare e inizio il mio spettacolo di magia.
Estraggo nell'ordine:


  • Tagliere

  • Poggiamestolo

  • Colino per latte

  • Altro colino per latte

  • Saccapoche (con relativi beccucci)

  • Trinciapollo


Mia madre rimane stupita dall'ammontare di oggetti saltati fuori come per magia da dietro\sotto il cassetto. con questo episodio voglio darvi un consiglio:
Non sforzatevidi far stare quintali di roba dentro un cassetto solo.

mercoledì 22 febbraio 2006

Secondo un indagine statistica condotta da Eurispes, il 55% dei giovani italiani vorrebbe traferirsi all'estero...
Chissà come mai... L'Italia è un paese dove il lavoro c'è, dove si vive bene e dove i giovani sono valorizzati...
qui trovate l'articolo relativo.

martedì 21 febbraio 2006


Gettare benzina sul fuoco.

Come avrete notato, qualche commento è stato cancellato... non ci posso fare niente. Il server reputava quei commenti talmente pieni di cazzate dette dai biNbi minkia citati nel precedente post, che li ha cancellati da solo. Io volevo tenerli per farmi due risatequando sono giù e invece questo cattivone del server meli ha cancellati...
Ma dimmi tu che disdetta...
Tanto prima o poi torneranno alla carica, speriamo che il server sia distratto...

giovedì 16 febbraio 2006


Tra le cose che non capisco c'è la tendenza che ha la gente a non riuscire a capire che la propria vita non è un film\fumetto\quello che vi pare e nei suoi blog (racconta cose che sono assurdamente inverosimili e che denotano un vittimismo non indifferente.
sono talmente convinti di viviere in un fumetto (il più delle volte scadente) da perdere letteralmente il senso della realtà. A me capita di farmi i miei viaggi su cose che mi piacerebbe che mi accadessero, ma sono abbastanza veloce a dirmi che devo smetterla di pemsare a stronzate simili... Queste persone no, continuano a stare con i piedi per aria...
Nella maggioranza dei casi sono ragazzine seriamente complessate che non hano mai avuto un ragazzo o un rapporto di qualsivoglia genere con altri individui di questo mondo, che spendono patrimoni in fumetti romantici scadenti e che sono assolutamente invaghite alla follia o di qualche attore sconosciuto o di un ragazzio conosciuto su msn\yahoo! messenger\icq\mIRC...
Si potrebbe definirle "nerdesse"; ma non sarebbe onesto nei confronti delle vere nerdesse e dei veri nerd. Il nerd, pur avendo anch'esso una ristretta vita sociale, sa distinguere un minimo la fantasia dalla realtà. La fantasia gli serve per viaggiare, per astrarsi da un mondo che gli va stretto. La realtà è quella in cui vive.
Certo, ci sono nerd convinti di vivere nel Marvel Universe, ma sono un minoranza...

Nei blog di queste ragazzine, generalemnte non ci sono commenti, a meno che qualcuno non si faccia beffe delle "disgrazie" che vengono narrate. Allora arriva la cavelleria! Semplicemente dei dementi che difendono a spada tratta la poveretta dicendo che è tanto sensibile e insultando in vario modo l apersona che ha espresso una semplice opinione. A questo punto la domanda:
Dove cazzaccio stavano questi eroi della rete quando la povera ragazza che vive nell'ultimo volumetto di (mettete un manga sentimentale a caso) sfogava la sua crisi esistenziale adolescenziale (i genitori che la maltrattano, i ragazzi che la prendono in giro, gli amici [???] che la trascurano o la tradiscono) prima che il nostro amico le dicesse di uscire dalle pagine del suo manga preferito e di provare a fare una cosa molto difficile (ovvero vivere)?
In sostanza,  queste personcine qui (la ragazzina e il suo branco di amichetti del cazzo) dovrebbero fare un bel forntale con la realtà.