lunedì 31 dicembre 2007
Cosa avrebbe mai dato alle istituzioni? Alle istituzioni mi sa una beata fava, alla mafia ha dato un sacco di cose; informazioni riservate, soprattutto. Del resto, dopo 15 anni (arrestato nel 1992, prima condanna nel '96, appello e assoluzione 2001 e infine, 7 mesi fa, la condanna a dieci anni per concorso esterno in assciazione mafiosa), tre processi e BEN 7 mesi di carcere è giusto graziare un povero diavolo che in fondo ha SOLO fatto da informatore per Cosa Nostra.
Il prossimo passo sarà quello di candidarlo nel Partito delle Libertà (di delinquere).
Bah, sto 2007 ha fatto DAVVERO cagare.
sabato 29 dicembre 2007
giovedì 27 dicembre 2007
La domanda è: Come ce l'hanno portata? Guidavano loro?
Cosa ti fa pensare che la tua cena di Natale sia stata una merda?
Il fatto che la tua cena di natale è stata un HAMBURGER.
Delle suore di clausura hanno fatto un calendario.
Dovrei farvi gli auguri, ma dato che non ve li meritate, non ve li faccio.
sabato 22 dicembre 2007
Hanno un filo rotto il cazzo con sta storia. E acneh con Perugia sono vicini al limite.
Invece di tenere aggiornata la gente sulle foto che guardava il tizio là, perché non ci fanno solo sapere quando inizia il processo e lo condannano?
Stessa cosa per Perugia.
Fateci sapere quando lo prendete invece di fare Cops.
E già che ci siamo: Dite a Faustino che deve cambiare pusher, perché quello che sta avendo adesso gli sta rifilando roba andata a male.
"Le interecettazioni sono una violazione della riservatezza."
Sono una violazione della riservatezza nel suo mondo di frutta candita, non in quello reale; dove sono l'unico strumento che gli inquirenti hanno epr pescare la gente che fa raccomandazioni, che concorda palinsesti per essere sicuri che sia tutto a posto e non ci sia concorrenza...
Speriamo che magari cambi pusher, Faustino...
lunedì 10 dicembre 2007
sabato 8 dicembre 2007
Ebbene sì. Hanno sospeso Decameron, il programma di Daniele Luttazzi.
La motivazione? Tanto idiota quanto plausibile (per i suddetti canoni italiani) Nell'ultima puntata Luttazzi ha presentato un suo monologo di qualche anno fa, "Come uccidere Causando inutili sofferenze" la storia del viaggio fatto da Luttazzi assieme a Giancarlo Giannini, Raoul Bova, Manuela Arcuri, Aida Yespica e Alena Seredova per confortare le truppe italiane in guerra in Iraq.
Nella puntata Luttazzi ha fatto una battuta su Giuliano Ferrara (personaggio su cui si possono fare MILIARDI di battute. E NESSUNA risulterebbe offensiva). La battuta incriminata è questa:
"Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli piscia addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti".
Ora, con tutto il rispetto che si può avere per Ferrara (cioè ZERO), è necessario spiegare una cosa: La satira non fa prigionieri. MAI.
La satira è feroce, eccessiva, informata per DEFINIZIONE.
Per cui, giustamente, ci si preoccupa di questa battuta e non di ciò che ha fatto Ferrara. Ciò era già successo con l'intervista a Marco Travaglio, la battuta famosa su Vespa ("Vespa prende il viagra per non pisciarsi sulle scarpe").
Lo so che dovrei essere abituato a queste angherie televisive, che non dovrei stupirmi se come al solito in Italia guardiamo il dito e non la Luna, ma quando avevo iniziato a sperare che qualcosa migliorasse; ecco qui il ritorno ai soliti canoni.
Certo, Crozza è più politically correct. Ma il suo non è un programma satirico (come vorrebbero spacciarlo), è un varietà. Crozza canta con gli ospiti per il semplice motivo che così facendo il programma appunto diventa varietà e la Siae prende più diritti.
Poi, per carità, il suo è un programma sicuramente divertente (le risate che mi faccio con Crozza son tante) ma ha una falla. Grossa come il trapianto di capelli di Berlusconi.
Ha AMBRA come "valletta". Dai, cazzo, è Ambra. Non puoi fare un programma comico con lei e i personaggi che fanno più o meno ridere per intelletto mancante quelle come lei.
Io la butto lì: Secondo me lei ha avuto la spintarella del marito, Francesco Ringhia...
E ora: Il momento che tutti aspettavate:
la frase con la parola difficile di oggi!
La frase di oggi è:
Sono ESACERBATO dalla merda che ci propina la televisione.
lunedì 26 novembre 2007
venerdì 5 ottobre 2007
venerdì 21 settembre 2007
martedì 18 settembre 2007
Riusciranno i nostri eroi a farla Franca? O sarà Franca a farsi i nostri eroi?
Dove lavoro c’è una donna, Franca, che deve essere convinta di vivere in qualche serial tipo “la famiglia Bradford”.
Mi spiego.
Franca è sempre sorridente, sempre di buonumore (o scopa tutte le mattine, o si fa di roba pesante. Più probabile la seconda, visto che è in menopausa e non è esattamente un bel donnino) ma è soprattutto PETTEGOLA.
Quanto pettegola? Al punto da sapere i cazzi di tutti circa 30 secondi dopo che accadono.
A rendere ancora più fastidiosa la figura di Franca è la convinzione di vivere nei serial tipo “La Famiglia Bradford”, come ho già detto. La sua famiglia è sempre la migliore, il figlio è un genio (l’ho conosciuto. E’ l’anello di congiunzione tra l’uomo e il soggetto) , non si mette MAI nei guai e il marito è sempre affettuoso con lei; al che io penso che o lo ha lobotomizzato o lo tiene sotto un incantesimo peraltro parecchio potente; perché con una cagacazzi simile è difficile starle acanto per più di trenta secondi senza desiderare di portarla in Afghanistan con un cartello che dice: <<ABBASSO I TALEBANI>>.
Ma la cosa che più mi manda in bestia di lei è il suo sempre mettersi in mezzo quando non deve.
Voglio dire, il negozio è pieno, stai servendo la cliente lei è tranquilla, sta scegliendo ciò che più le piace tu stai sentendo l’autostima che sale perché vedi che te la stai cavando bene quando arriva lei, con il suo sorriso perenne (credo che se lo attacchi la mattina appena alzata e se lo levi quando va a letto, a mò di dentiera) che ti chiama per andare in cassa a pagarti. Tu vai in cassa, dai il resto, fai il gentile ringraziando la cliente e augurandole buona giornata, ti giri e… Franca sta finendo il lavoro che hai iniziato TU anziché andare gentilmente affanculo e lasciarti finire il tuo lavoro. L’ultima volta che l’ha fatto si è avvicinata a me e con il suo sorriso durban’s finto mi ha detto: “non prendertela.”
Speriamo che le armi che ho ordinato arrivino presto.
domenica 16 settembre 2007
Adesso non mi limiterò a scrivere battute penose (in quanto fatte col pene) sull’attualità. In questa sede proverò a scrivere qualcosa di un filo più articolato sulla quotidianità, sul lavoro di merda che faccio e in generale sulle persone con cui ho a che fare (una manica di stronzi al cui confronto io sembro Padre Pio)
Giusto per iniziare vi propongo un quesito a cui io non so dare risposta:
Che senso ha nascondere in un sacchetto di plastica una cassetta di frutta?
Voglio dire: Non è qualcosa di illegale, come può essere della droga; è FRUTTA! La cosa mi è balzata alla mente quando il mio capo mi ha convocato d’urgenza per darmi una cassa d’uva nera (peraltro buonissima) da portare a casa. Nel momento in cui la stavo portando via mi ha fermato e me l’ ha messa in un sacchetto di plastica. E il tutto sbattendosene altamente delle mie rimostranze sul fatto che a me non serviva (il sacchetto). Perché bisognerebbe vergognarsi di avere in mano una cassetta d’uva, al punto di nasconderla in un sacchetto, manco fosse della droga?
Boh.
mercoledì 22 agosto 2007
Il primo nome? "Nuova P2".
venerdì 17 agosto 2007
martedì 7 agosto 2007
E' vero puffo?
Estratto di Puffo?
Di quale Puffo si tratta, se è al sapore di Puffo?
Puffetta? (sarebbe Puffo sintetico)
Quattrocchi? (avrebbe il gusto di una stagione di Mezzanotte e dintorni condotta da Vittorio Sgarbi...)
Sono questi i quesiti esistenziali che mi angustiano.
mercoledì 25 luglio 2007
All'inferno è cominciata una nevicata.
giovedì 12 luglio 2007
La Pantano Ent. È MODERATAMENTE orgogliosa di presentare:
Absolutely (Story of a Jam)
Il tutto inizia su $notoprogrammadimessaggeria con un invito ad una jam a Faenza. A propormi l'idea della trasferta è un'amica di Bologna che si sarebbe esibita come supporting cast, assieme ad un'altra mia conoscente, della Rapper Malaisa.
Ora, a me Malaisa non è mai piaciuta. L'ho sempre reputata una mezza brutta copia di Fly MC come erano La Pina (prima di radio deejay e di MTV) e Carri D (un monumento all'old school italiana). Alla mia amica dico “Ti faccio sapere entro domani se vengo o meno”.
Ci penso tutta la giornata successiva. In fondo non vado a sentire Malaisa; vado a sentire un'amica e una buona conoscente. Per cui in serata vado in Stazione centrale e prendo il biglietto per Bologna. Mentre esco dalla stazione chiamo la mia amica dicendole di tenersi libera perché l'indomani mi avrebbe dovuto portare in giro per Bologna e ci si mette d'accordo di vedersi verso l'una e mezzo circa alla Stazione centrale di Bologna.
La mattina successiva prendo il treno alle nove e dieci e arrivo a destinazione verso le undici, mi faccio un bel giro nei dintorni e chiamo un'altra mia amica per farle una sorpresa. Alle 13.45 mi vedo con la mia amica e giriamo fino alle cinque passate per andare a prendere in stazione l'amica della sorpresa. Soliti abbracci e racconti delle ultime vicende lavorative\sentimentali e poi via a giro.
Mentre siamo in una piazzetta a bere Thè e succo di frutta arriva la prima tegola.
Un problema personale di Malaisa mette in forse la trasferta. Venti minuti dopo, la seconda tegola: La conoscente che doveva fare assieme alla mia amica da supporting cast, si è sentita male ed è svenuta mentre ci veniva incontro. E un'ora dopo lo show è cancellato.
Dopo una mezz'ora di “chessifa?” si opta per andare in una specie di locale in cui si esibiscono i Colle Der Fomento, gruppo di Roma che io personalmente adoro, che sta promuovendo l'ultimo disco “Anima e Ghiaccio” [che recensii in questo forum, nda]. La scelta è fatta. Si va a sentire i Colle (con un po' di fortuna magari si riesce pure a parlarci un po').
Ci si informa su dove sia il posto e su come arrivarci e via alla volta del Crash (il nome del posto).
Troviamo il posto subito; il Crash è un Magazzino Occupato che a quanto pare organizza spesso eventi sia a livello hip hop che di altri generi musicali; mentre entriamo per chiedere a che ora sarebbe iniziata la Jam (di solito per l'orario vero dell'inizio bisogna sommare sempre almeno un'ora, un'ora e mezzo all'orario comunicato ufficialmente) e il caso vuole che fuori dal posto troviamo Danno, uno dei Colle, che chiacchera con un ragazzo e si fuma una sigaretta prima del Soundcheck. La mia amica si nasconde mentre io mi avvicino, lo saluto e gli chiedo verso che ora avrebbero cominciato. Da lì inizia una chiaccherata che dura per una mezz'ora buona in cui si parla del nuovo disco, delle somiglianze e differenze con i precedenti lavori (e qui Danno dice addirittura che Scienza doppia H, il secondo disco, prodotto dalla Virgin, è il disco che meno gli è piaciuto fare per via delle pressioni della Virgin “Avete due singoli? Va bene così”, racconta Danno) e racconta che questo disco è esattamente come lo voleva fare e se ci hanno messo tanto a “partorirlo” [otto anni, nda] è perché lo volevano perfetto per i loro canoni. Dopo questa bella chiaccherata Simone (il vero nome di Danno) ci saluta e torna dentro per il soundcheck.
Noi ci infiliamo in un fast food per mangiare qualcosa prima della serata e l'argomento di discussione a “cena” è la chiaccherata appena terminata.
Finiamo di mangiare e torniamo sul posto. Prima dell'inizio della Jam ci sarà la presentazione di un libro che tratta quelli che sono i temi storici che hanno portato alla nascita dell'Hip Hop. Io faccio la prima figuraccia scambiando l'autore per Masito (l'altro membro dei Colle). La presentazione è interessante; prendo nota mentalmente di tutto quello che dice l'autore dei viaggi negli States per incontrare attivisti, ex membri delle Pantere Nere (il partito rivoluzionario nero) e esponenti della Old School (Chuck D dei Public Enemy, per fare un nome). Il libro mi incuriosisce e ne prendo una copia facendomela firmare dall'autore che mi lascia un messaggio decisamente inequivocabile: “Il messaggio va oltre i 4/4”. Metto il libro nello zaino e ci spostiamo sotto il palco per vedere confermata la mia affermazione “Non esistono Jam che iniziano in orario” si doveva iniziare per le undici e si è iniziato a mezzanotte.
Prima dei Colle che avrebbero chiuso la serie di live si esibiscono diversi gruppi di Bologna e zone limitrofe fino anche a dei gruppi di Bergamo di cui uno, i 3Menti3mende, vanta un ragazzo di Cagliari (peraltro bravino). I gruppi sono di diversi livelli da quelli davvero inascoltabili a quelli che fanno saltare tutti (compreso me, di solito abbastanza compassato in queste situazioni).
Alla fine l'attesa viene premiata: All'una e mezzo DJ Baro sale sul palco e inizia a sistemare i piatti mentre Danno e Masito iniziano a salutare il posto, ormai stracolmo. Il live inizia con l'intro dell'ultimo disco “La Forza” che viene urlata da tutti i presenti. Io perdo totalmente la testa e salto, alzo le mani, urlo dimostrando il mio apprezzamento per il live che dura quasi due ore intervallate da freestyle, dj set di DJ Baro, in cui il trio romano propone pezzi di tutti e tre i dischi.
Da “Solo Hardcore” a “Quello che ti do” passando per “Vita” e “il cielo su Roma” entrambe suonate con le basi originali (ultimamente avevano utilizzato altre basi per questi due pezzi) fino a fare quasi tutto Anima e Ghiaccio (su 17 tracce ne han fatto 11). Quando fanno i pezzi più vecchi si scatena quasi un pogo con me e le mie Amiche sbattuti contro il palco. Alla fine, quando fanno l'outro del disco io sono totalmente senza voce (lo sono in parte anche mentre scrivo questo resoconto), sono quasi le tre e inizia la sessione di breakdance con breaker davvero bravi che evoluiscono su beat rigorosamente old school (basi di Eric B. & Rakim, Public Enemy, Afrika Bambataa, De La Soul) mixati da DJ Baro in modo sapiente. A un certo punto prendo il coraggio e vado dietro il palco, trovando un Masito molto disponibile a discutere del disco nonostante il casino fatto da breakdance e poi dall'open mic. Da fan gli porgo il mio bloc notes che mi firma molto gentilmente oltre a fare una foto insieme. Poi è il turno di Danno che si conferma disponibilissimo a chiaccherare, fare foto e firmare anche lui il bloc notes. Alla fine porto anche le mie amiche dietro il palco e il rito dei cd firmati, delle foto e delle chiaccherate si ripete, il gruppo tra l'altro ci invita a seguirli a Giugno a un loro live a Padova assieme agli Assalti Frontali e, pare, a DJ Gruff.
Per chiudere in bellezza faccio anche una foto con Inoki (rapper bolognese peraltro molto bravo nel freestyle) con cui non mi metto a discutere di musica poiché non ho sentito molti suoi lavori [credo che rimedierò, però. Nda]. Alle quattro stiamo uscendo dal posto senza voce, sudatissimi ma esaltati per la serata. Andiamo a piedi fino alla stazione e lì inizia a farsi sentire la stanchezza, una volta smaltita l'adrenalina. Mentre aspettiamo le 5 e mezzo per prednere i biglietti per rientrare io a Milano, le mie amiche a Ferrara, io mi abbiocco per una mezz'ora con la testa fra le braccia. Presi i biglietti si fa colazione in un bar di fronte alla stazione e ci si saluta con abbracci e appuntamenti a rivederci per Padova.
Sull'intercity notte, arrivato con mezz'ora di ritardo, dormo a tratti per via del sole che picchia sul finestrino. Arrivo in stazone alle nove meno un quarto, prendo la metropolitana e il pullmann per tornare a casa, dove inizio a scrivere questo resoconto con la mente ancora lucida per la nottata esaltante. Se volete andare a una jam e divertirvi all'inverosimile andate alle Jam Bolognesi.
sabato 7 luglio 2007
mercoledì 6 giugno 2007
Non so più dire chi è più ridicolo...
lunedì 4 giugno 2007
lunedì 28 maggio 2007
Le minchiate che leggerete qui, saranno protette da licenza CC (Creative Commons), chiunque voglia citarmi (spero non in tribunale) può farlo mailandomi qui
martedì 22 maggio 2007
Preparati, merda di città, a stringere il buco del culo, sto arrivando a sfondartelo.
domenica 13 maggio 2007
Probabilmente verso i 16 anni la figlia farà causa al padre.
Di che ci stupiamo, poi?
Lo sappiamo che i termini "calciatore" e "intelligenza" non possono sussistere nella stessa frase, a meno che non si voglia fare un esempio di ossimoro.
Si ringrazia ta'veren per l'importante notizia
giovedì 10 maggio 2007
l Papa:"Noi rispettiamo la laicità
ma è giusta la scomunica per l'aborto"
Quel G-Rapper fallito del Pappa che declama il suo ultime freestyle accappella
SAN PAOLO - "La Chiesa come tale non fa politica, rispettiamo la laicità, ma la Chiesa indica le condizioni in cui i problemi sociali possono maturare". I temi politici del viaggio di Benedetto XVI in America Latina irrompono fin dalla conferenza stampa che il Pontefice tiene durante il volo transoceanico verso il Brasile, che "ha un posto speciale nel mio cuore". Perché quella della Chiesa è, sì, "una missione religiosa, ma apre alla soluzione dei grandi problemi sociali". Il Papa è partito questa mattina per San Paolo, dove è arrivato alle 21 ora italiana (le 16 in Brasile). Si tratta del suo sesto viaggio internazionale, questa volta in occasione della V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, che inaugurerà il 12 maggio a Aparecida.
Scomunica per l'aborto. Tocca subito alla depenalizzazione dell'aborto approvata a Città del Messico, e contro la quale i vescovi messicani hanno preso una posizione dura: chi favorisce l'aborto sia a rischio di scomunica, dice il Pontefice, e non possa fare la comunione. Lo dice il Diritto canonico, e la posizione dei vescovi "non è arbitraria": "L'uccisione di un bimbo è incompatibile con il nutrirsi del corpo di Cristo, i vescovi non hanno fatto niente di arbitrario e hanno solo messo in luce ciò che è previsto dal diritto della Chiesa".
Teologia della liberazione. Sulla teologia della liberazione, il teologo ed ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, divenuto Papa, spiega che "è profondamente cambiata la situazione", nessuno crede più ai "millenarismi" per cui dalla rivoluzione nasce la liberazione integrale dell'uomo, ma c'è spazio nella Chiesa per un "legittimo dibattito" su questi temi e questa teologia. Tanto che Benedetto XVI non esita a ricordare che monsignor Romero, che della teologia della liberazione in qualche modo è un simbolo, è morto come martire e dovrà essere beatificato.
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