in questa crisi di governo, non ci facciamo mancare proprio niente.
già il paese non se la passa esattamente benissimo (una crisi di governo non è mai una cosa piacevole, per quanto possiamo esserci abituati; vista la quantità di "governi di transizione" che abbiamo avuto nel passaggio teorico dalla Prima alla Seconda Republica); ma evidentemente per Berlusconi non è abbastanza e tenta una mossa tipica della sua "democrazia da balcone", come la battezzò Montanelli, sbattendosene come suo solito di Regole che nn siano fatte da lui: "Se non si va subito al voto porto gli Italiani sotto palazzo Chigi" (più o meno la frase è questa).
Sabato sera, mentre si cenava con degli amici, è stata fatta una constatazione che è oltremodo preoccupante.
Ovvero, che il rischio di un secondo Ventennio è davvero dietro l'angolo.
Sarà sufficiente che arrivi una persona un minimo carismatica a dire "ci penso io, risolverò tutto io" e gli italiani gli affideranno molto volentieri il loro destino senza poi accorgersi di come si andrà dritti dritti verso un regime vero e proprio.
Gli italiani, ahimè, soffrono di memoria storica alquanto scarsa; con la caduta del governo Prodi ho sentito io stesso gente esultare per la caduta del governo "dei comunisti". La domanda è: Hanno forse già dimenticato che l'Italia è storicamente una specie di feudo degli Stati Uniti? Che il partito che ha storicamente ha avuto la maggioranza di governo, fino allo scioglimento durante Mani Pulite, è la Democrazia Cristiana?
Certo, durante gli anni '70 eravamo il Paese più a sinistra della Nato ma da qui a dire che abbiamo avuto il comunismo (specie se si pensa che abbiamo D'Alema, che con il comunismo ha la stessa attinenza che ha Michael Jordan col Curling).
La mia modestissima opinione a riguardo è che questa fobia degli italiani per un regime che è morto da quasi vent'anni, con la caduta del Muro di Berlino, è paragonabile alla paura che si può avere degli Zombies o dei Fantasmi.
Zombies e Fantasmi evocati da un centrodestra abusivo; che in tutto il carrozzone di personaggi più o meno discutibili presenta un solo uomo dotato politicamente: Fini.
Fini è forse l'unico uomo che vuole (vorrebbe) fare un vero centrodestra moderato come Dio comanda.
Fatevi due conti, la paura del comunismo è talmente forte, oltre ad essere ben orchestrata dai berluscones (Clemente J. e Fede in testa, ma anche Vespa ci mette del suo) che temiamo personaggi come Bertinotti e D'Alema...
Siamo talmente accecati da questa paura che non vediamo il ritorno della prima Repubblica.
Dando una scorsa alle liste dei millemila partiti, troviamo una marea di nomi che facevano parte di quel passato che abbiamo fatto in fretta (forse troppo in fretta) a dimenticare dimenticandoci, di conseguenza le facce che lo componevano; senza accorgerci che hanno fatto il salto della barricata e che si ripresentano come facce nuove. L'unica speranza, mal riposta secondo me, è nel buon senso degli italiani che li porti ad accorgersi di quel che accade.
Il problema è che ci facciamo distrarre molto facilmente dal gossip, dal mostro in prima pagina, dai culi e dalle tette sempre in bella vista, dai reality e quant'altro.
Forse ci meritiamo un secondo Ventennio, per poterci accorgere di quello che stiamo perdendo...
Spero vivamente di avere torto,stavolta...
mercoledì 30 gennaio 2008
domenica 20 gennaio 2008
Mastella: "Non siamo dei boss. (Non ancora, perlomeno.)"
Dopo I domiciliari per la moglie, Il Ministrone si è dimesso per non si sa bene quale ragione. Apparentemente per coerenza.
Ma se ci si ferma a pensare, non è lui l'inquisito. E' la moglie ai domiciliari, non lui... Per cui è una mossa che non ha molto senso, quella delle dimissioni. MA acquista senso se la si guarda da un'altra ottica.
Per scandali diversi il suo partito, l'UDEUR, è tutto nei registri degli indagati di varie procure che manco il PSI ai tempi d'oro. Per cui perché non dimettersi attaccando la magistratura dicendo che "vi sono frange estremiste" e che in soldoni ce l'hanno con l'UDEUR? Chiagni e fotti, li chiamano a Napoli, quelli come lui.
Nel frattempo Prodi poteva accettare le dimissioni del Ministrone e liberarsi una volta per tutte di quella COSA che è Mastella, MA le ha respinte. E in più TUTTO il parlamento dà la solidarietà al povero perseguitato Mastella.
Berlusconi ha addirittura preso appunti commentando "Non c'avevo ancora pensato..." alla messinscena mastelliana. Ma Mastella, ormai calatosi (non so cosa, ma dev'essere potente) nella parte del perseguitato ha confermato le dimissioni togliendosi dai coglioni. L'UDEUR darà l'appoggio esterno al governo (ovvero non farà una beata fava, come ha fatto finora, per cui non ci sono differenze sostanziali rispetto a prima). La cosa che non ho mai capito, però, è la differenza che c'è tra Mastella e Casini, tra l'UDEUR e l'UDC... Mah. Capirò, CAPIREMO.
L'unico a cantare fuori dal coro è Di Pietro che critica pesantemente l'attacco alla magistratura dell'ex Ministrone seguito da pochi ribelli della cattiva sinistra radicale (un buon modo per far dipingere quella che è la VERA sinistra come una cosa cattiva, complimenti...)
In tutto questo bel bordello, mentre la stampa intervista il figlio di Mastella che difende a spada tratta il padre, il Parlamento vota per il rifinanziamento della missione di GUERRA in Afghanistan (dove comanda la NATO, non l'ONU) pulendosi il culo con la nostra costituzione.
Forse dovrei fare come in "V for Vendetta" distruggere il parlamento... Ma poi tutti questi stronzi passerebbero per martiri e sarebbe peggio di adesso.
Chi ha voglia di espatriare?
Dopo I domiciliari per la moglie, Il Ministrone si è dimesso per non si sa bene quale ragione. Apparentemente per coerenza.
Ma se ci si ferma a pensare, non è lui l'inquisito. E' la moglie ai domiciliari, non lui... Per cui è una mossa che non ha molto senso, quella delle dimissioni. MA acquista senso se la si guarda da un'altra ottica.
Per scandali diversi il suo partito, l'UDEUR, è tutto nei registri degli indagati di varie procure che manco il PSI ai tempi d'oro. Per cui perché non dimettersi attaccando la magistratura dicendo che "vi sono frange estremiste" e che in soldoni ce l'hanno con l'UDEUR? Chiagni e fotti, li chiamano a Napoli, quelli come lui.
Nel frattempo Prodi poteva accettare le dimissioni del Ministrone e liberarsi una volta per tutte di quella COSA che è Mastella, MA le ha respinte. E in più TUTTO il parlamento dà la solidarietà al povero perseguitato Mastella.
Berlusconi ha addirittura preso appunti commentando "Non c'avevo ancora pensato..." alla messinscena mastelliana. Ma Mastella, ormai calatosi (non so cosa, ma dev'essere potente) nella parte del perseguitato ha confermato le dimissioni togliendosi dai coglioni. L'UDEUR darà l'appoggio esterno al governo (ovvero non farà una beata fava, come ha fatto finora, per cui non ci sono differenze sostanziali rispetto a prima). La cosa che non ho mai capito, però, è la differenza che c'è tra Mastella e Casini, tra l'UDEUR e l'UDC... Mah. Capirò, CAPIREMO.
L'unico a cantare fuori dal coro è Di Pietro che critica pesantemente l'attacco alla magistratura dell'ex Ministrone seguito da pochi ribelli della cattiva sinistra radicale (un buon modo per far dipingere quella che è la VERA sinistra come una cosa cattiva, complimenti...)
In tutto questo bel bordello, mentre la stampa intervista il figlio di Mastella che difende a spada tratta il padre, il Parlamento vota per il rifinanziamento della missione di GUERRA in Afghanistan (dove comanda la NATO, non l'ONU) pulendosi il culo con la nostra costituzione.
Forse dovrei fare come in "V for Vendetta" distruggere il parlamento... Ma poi tutti questi stronzi passerebbero per martiri e sarebbe peggio di adesso.
Chi ha voglia di espatriare?
mercoledì 16 gennaio 2008
SIAMO UN PAESE NORMALE!
("Siamo" è una parola grossa, ci stiamo avviando...)
("Siamo" è una parola grossa, ci stiamo avviando...)
venerdì 4 gennaio 2008
Ho visto, su segnalazione di mia madre, "Confronti", trasmissione su Raidue che aveva come ospiti Sgarbi e Travaglio.
Secondo Sgarbi, il fatto che i politici italiani siano disonesti è legato al fatto che gli italiani siano di fatto disonesti.
Tra l'altro Sgarbi dimostra di non sapere una beata fava di quel che dice.
Fa un meraviglioso parallelo tra un'obbrobbrio estetico (secondo lui) e la magistratura che secondo lui non fa niente.
Ovviamente si scaglia contro le intercettazioni, dicendo che sono sbagliate e che alla gente non importa nente di quello che si dicono gli indagati.
Non solo: Si scaglia contro i magistrati che "fanno gli eroi" finendo sui giornali, difendendo i magistrati che lavorano in silenzio. (tralasciando il piccolo particolare che i magistrati finiscono sui giornali non per vanità ma per le loro indagini che evidente mente interessano i giornali e l'opinione pubblica) scoperchiando il torbido della società (com'è giusto che sia).
Travaglio, semplicemente lo demolisce pezzo per pezzo, con mia somma sodisfazione.
La diferenza che passa tra Travaglio e Sgarbi è semplicemente che il secondo è generico e il primo argomenta citando nomi, date, dati.
Il giornalista è davvero intelligente facendo un parallelo tra Sgarbi e Luttazzi perché "Sgarbi Quotidiani" venne chiuso, per cui è censura. [complimenti al cervello di questo tizio, quando torna dalle ferie è pregato di avvisare]
Non pago di questo, Sgarbi afferma che le indagini su di lui erano inutli perché LUI è sicuro che lo fossero. Intelligente, no?
Ditemi voi se è normale che Sagarbi a Travaglio siano nello stesso programma. Citando Luttazzi: "Sgarbi e Travaglio non dovrebbero stare sullo STESSO PAINETA!"
Secondo Sgarbi, il fatto che i politici italiani siano disonesti è legato al fatto che gli italiani siano di fatto disonesti.
Tra l'altro Sgarbi dimostra di non sapere una beata fava di quel che dice.
Fa un meraviglioso parallelo tra un'obbrobbrio estetico (secondo lui) e la magistratura che secondo lui non fa niente.
Ovviamente si scaglia contro le intercettazioni, dicendo che sono sbagliate e che alla gente non importa nente di quello che si dicono gli indagati.
Non solo: Si scaglia contro i magistrati che "fanno gli eroi" finendo sui giornali, difendendo i magistrati che lavorano in silenzio. (tralasciando il piccolo particolare che i magistrati finiscono sui giornali non per vanità ma per le loro indagini che evidente mente interessano i giornali e l'opinione pubblica) scoperchiando il torbido della società (com'è giusto che sia).
Travaglio, semplicemente lo demolisce pezzo per pezzo, con mia somma sodisfazione.
La diferenza che passa tra Travaglio e Sgarbi è semplicemente che il secondo è generico e il primo argomenta citando nomi, date, dati.
Il giornalista è davvero intelligente facendo un parallelo tra Sgarbi e Luttazzi perché "Sgarbi Quotidiani" venne chiuso, per cui è censura. [complimenti al cervello di questo tizio, quando torna dalle ferie è pregato di avvisare]
Non pago di questo, Sgarbi afferma che le indagini su di lui erano inutli perché LUI è sicuro che lo fossero. Intelligente, no?
Ditemi voi se è normale che Sagarbi a Travaglio siano nello stesso programma. Citando Luttazzi: "Sgarbi e Travaglio non dovrebbero stare sullo STESSO PAINETA!"
Vorrei che gli americani votassero per la Clinton alle elezioni di novembre.
Pensateci: avremmo un nuovo scandalo Sexgate; altro che Monica Lewisnky! Uno stagista che inaugura la prima presidenza femminile americana. Come? Una leccatina nello Studio Ovale, magari prima di un importante discorso della Presidente
Mi raccomando, americani: Votate per la Clinton.
Hillary Clinton: A new Scandal is coming.
Pensateci: avremmo un nuovo scandalo Sexgate; altro che Monica Lewisnky! Uno stagista che inaugura la prima presidenza femminile americana. Come? Una leccatina nello Studio Ovale, magari prima di un importante discorso della Presidente
Mi raccomando, americani: Votate per la Clinton.
Hillary Clinton: A new Scandal is coming.
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